Paola Bosa, 56 anni, e suo marito Valter Magrin, 58 anni, sono stati trovati morti la sera del 6 settembre 2018 nella loro abitazione di Pianezze in provincia di Vicenza.
A compiere la scoperta della tragedia è stato un parente che, insospettito della loro assenza in casa, è entrato nel capanno degli attrezzi e ha visto i cadaveri dei due coniugi impiccati a una trave con un cappio al collo.[1] La donna, ceramista dipendente di un laboratorio di Nove (Vicenza), aveva anche lacci stretti intorno ai polsi e alle caviglie.
Le indagini hanno escluso il coinvolgimento di terze persone, dunque si è ipotizzato che l'episodio fosse il risultato di un omicidio-suicidio, considerato anche che il cinquantottenne, operaio in pensione, da diverse settimane era caduto in una forte depressione. L'autopsia ha confermato per entrambi il decesso per soffocamento.[2][3]
Tuttavia, l'esito degli esami tossicologici ha rilevato che marito e moglie erano sotto l'effetto di antidepressivi, che assumevano entrambi, escludendone però l'assunzione in dosi massicce. Nel sangue di lui era presente anche una piccola quantità d'alcol. Non è emerso alcun segno di violenza e la morte sarebbe avvenuta circa 24 ore prima del ritrovamento. Tali evidenze hanno escluso che la donna sia stata sedata dall'uomo, facendo dunque avanzare l'ipotesi aggiuntiva per la quale i due coniugi abbiano concordato un duplice suicidio.[4]