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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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La morte di Augusta Brunori a Villa di Magione

Vittima:
Augusta Brunori
Località:
Villa di Magione
Data:
14 gennaio 2019
Uno scorcio di Villa, frazione di Magione in provincia di Perugia
Uno scorcio di Villa, frazione di Magione in provincia di Perugia (di LigaDue, licenza CC BY-SA 4.0)
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Uno scorcio di Villa, frazione di Magione in provincia di Perugia
Uno scorcio di Villa, frazione di Magione in provincia di Perugia (di LigaDue, licenza CC BY-SA 4.0)

Augusta Brunori, 69 anni, è morta il 14 gennaio 2019 nel giardino di una dependance in via Case Sparse a Villa, frazione di Magione nella provincia di Perugia.‍[1] All'arrivo dei soccorsi la donna è stata trovata riversa a terra senza vita con un grosso coltello da oltre 15 centimetri di lama conficcato nella schiena. La principale e unica indiziata come autrice del delitto è stata la figlia Francesca Garofane, 34 anni.‍[2][3]

La signora Brumori era separata da 25 anni e viveva a Ellera (frazione di Corciano), ma si era stabilita per qualche giorno in quel complesso di villette a Magione per stare accanto alla figlia, da anni in cura per problemi psichiatrici al Centro di Salute Mentale del paese.‍[4][2] Il padre, Pasquale Garofane, era assente perché si era recato a Roma per fare visita all'altro figlio della coppia.‍[1] Il giorno del decesso, avvenuto nelle prime ore del mattino, Francesca ha compiuto alcune azioni sospette e contraddittore: nel dare l'allarme sulle gravi condizioni in cui versava sua madre, ha prima telefonato a un amico riferendogli che si era suicidata, poi ha avvertito l'inquilino che viveva nella mansarda della stessa villa, dicendogli che era stata ferita a causa di una rapina.‍[5]

Magione è uno dei comuni della regione Umbria che si affacciano sul lago Trasimeno
Magione è uno dei comuni della regione Umbria che si affacciano sul lago Trasimeno (da Commons, di Gianni Careddu, licenza CC BY-SA 4.0)

Tuttavia entrambe le ipotesi sono state escluse. L'autopsia svolta il 16 gennaio sul cadavere della vittima ha stabilito che la sessantanovenne è morta a causa di una singola profonda coltellata ricevuta alla schiena che le ha lacerato cuore e polmoni. Colpo che non poteva essersi inflitta da sola. Inoltre l'ispezione dei carabinieri sul luogo del delitto ha evidenziato la mancanza di elementi a sostegno della tesi di un tentativo di furto, non essendo gli arredi della residenza in stato di disordine.‍[6][1] L'inquilino della mansarda, intervistato da un giornale locale, ha dichiarato di aver sentito madre e figlia litigare nei giorni precedenti all'omicidio e che la signora Augusta gli aveva confidato che Francesca aveva smesso di prendere i farmaci che le erano stati prescritti.‍[2]

La trentaquattrenne in passato è stata protagonista di alcuni episodi di violenza. Nel novembre del 2014 aveva ferito sua mamma al volto e al collo con una bottiglia rotta. Il fatto è avvenuto nella casa dell'anziana signora a Ellera e per risolvere la situazione sono dovuti intervenire i carabinieri perché la figlia dopo l'aggressione si era barricata in casa. Inoltre nel 2006 avrebbe picchiato e strappato una ciocca di capelli a una commerciante di un negozio, sempre nel comune di Ellera. In seguito alla morte della madre, Francesca è stata accusata di omicidio volontario ed è stato disposto nei suoi confronti il ricovero nel reparto psichiatrico dell'ospedale Santa Maria della Misericordia a Perugia.‍[3][1] Durante un interrogatorio in ospedale, di fronte al pubblico magistrato, è andata in escandescenze.‍[5]

Nei mesi successivi, sottoposta a perizia psichiatrica, è stata dichiatara incapace di intendere e di volere. Sulla base di tale evidenza, al termine del processo svolto secondo la formula del rito abbreviato, il 9 dicembre 2019 il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Perugia ha assolto l'imputata dall'accusa di omicidio volontario disponendo l'obbligo di dimora in una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza per 10 anni, essendo ritenuta socialmente pericolosa.‍[7]

Note

  1. ^ a b c d Morte di Augusta Brunori, la figlia è indiziata dell'omicidio della madre. Umbriajournal. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 aprile 2019.
  2. ^ a b c Omicidio Magione, mamma accoltellata "senza pietà". Figlia resta unica indagata. Tuttoggi.info. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 aprile 2019.
  3. ^ a b Madre accoltellata alla schiena, la figlia l'aveva già aggredita nel 2014. Corriere dell'Umbria. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 aprile 2019.
  4. ^ Donna morta uccisa a coltellate a Case Sparse omicidio a Magione. Trasimeno Oggi. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 aprile 2019.
  5. ^ a b Uccise la mamma, 'detenuta' in ospedale. La Nazione. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 aprile 2019.
  6. ^ Omicidio Augusta Brunori, la donna è morta per un solo fendete alla schiena. Umbriajournal. Archiviato dall'originale. Consultato il 26 aprile 2019.
  7. ^ Uccise la mamma con una coltellata, dieci anni in una Rems. Umbriajournal. Archiviato dall'originale. Consultato il 10 dicembre 2019.
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