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Oggi è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Il femminicidio di Maria Antonia Lanzeni a Treviglio

Vittima:
Maria Antonia Lanzeni
Presunto killer:
Orazio Gualtieri
Località:
Treviglio
Data:
9 luglio 2019
Foto della Basilica di San Martino dove si sono svolti i funerali di Maria Antonia Lanzeni
Foto della Basilica di San Martino dove si sono svolti i funerali di Maria Antonia Lanzeni (di Zhang Yuan, licenza CC BY 3.0)
Panorama dall'alto di Treviglio in provincia di Bergamo
Panorama dall'alto di Treviglio (Bergamo)

Maria Antonia Lanzeni, 84 anni, è stata trovata morta nella sua abitazione il 9 luglio 2019 a Treviglio in provincia di Bergamo. A scoprire il cadavere è stato uno dei nipoti recatosi in casa della signora nel primo pomeriggio. Insieme a lei c'era il marito, Orazio Gualtieri, 81 anni, in fin di vita seduto su una poltrona coi polsi tagliati dopo aver, presumibilmente, tentato di suicidarsi.‍[1] In seguito i soccorritori hanno trasportato l'uomo in ospedale dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

La procura aveva aperto un'inchiesta per omicidio volontario in cui l'ottantunenne è stato iscritto nel registro degli indagati. L'autopsia svolta sulla salma della vittima ha stabilito che la pensionata è morta per strangolamento.‍[2][3]

Gualtieri è stato posto agli arresti domiciliari e nei mesi successivi è stato rinviato a giudizio. Contestata nei suoi confronti anche l'aggravante della relazione coniugale. Il legale della difesa ha annunciato la richiesta di esecuzione di una perizia psichiatrica sul proprio assistito e la sollevazione di un'eccezione di incostituzionalità sulla norma che in tale caso non prevede il ricorso al rito abbreviato.‍[4]

Note

  1. Anziana trovata morta in casa, marito in fin di vita: è giallo. Giornale di Treviglio. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 luglio 2019.
  2. Treviglio, anziana morta in casa: il marito indagato per omicidio. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 luglio 2019.
  3. Anziana uccisa, oggi i funerali. Il marito resta in prognosi riservata. L'Eco di Bergamo. Archiviato dall'originale. Consultato il 15 luglio 2019.
  4. Treviglio, uccise la moglie di 84 anni. Rischia l'ergastolo e la difesa contesta la legge. Corriere.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 febbraio 2020.
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