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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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L'omicidio di Renata Berto a Rovigo

Vittima:
Renata Berto
Killer:
Tino Bellinello
Località:
Rovigo
Data:
14 febbraio 2020
Foto della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria e Sant'Ilario, detta anche Santuario della Madonna pellegrina, dove si sono svolti i funerali di Renata Berto e Tino Bellinello
Foto della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria e Sant'Ilario, detta anche Santuario della Madonna pellegrina, dove si sono svolti i funerali di Renata Berto e Tino Bellinello (di Pivari.com, licenza CC BY-SA 4.0)
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Foto della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria e Sant'Ilario, detta anche Santuario della Madonna pellegrina, dove si sono svolti i funerali di Renata Berto e Tino Bellinello
Foto della Parrocchia del Cuore Immacolato di Maria e Sant'Ilario, detta anche Santuario della Madonna pellegrina, dove si sono svolti i funerali di Renata Berto e Tino Bellinello (di Pivari.com, licenza CC BY-SA 4.0)

Il corpo senza vita di Renata Berto, 79 anni, è stato trovato la mattina del 14 febbraio 2020 nella sua abitazione del quartiere Commenda di Rovigo.

Accanto alla donna c'era il marito, Tino Bellinello, 87 anni, ferito in gravissime condizioni. L'uomo è stato trasportato in ospedale dove è morto nel pomeriggio. La coppia aveva due figli e in passato aveva gestito un distributore di carburanti in città. Bellinello era un ex ciclista, da giovane aveva vinto nel 1954 il 1° Giro del Polesine. Successivamente, nelle categorie dilettantistiche, era stato protagonista a livello nazionale con il Velo Club Mantovani, vincendo nel 1957 la prestigiosa Coppa Caldirola.‍[1]

L'episodio di omicidio-suicidio sarebbe stato compiuto durante la notte precedente ed è stato scoperto in mattinata dal genero della coppia che, entrato in casa, si è trovato di fronte la tragedia. L'uomo possedeva una pistola, regolarmente detenuta, con la quale ha prima sparato alla moglie e poi usato contro sé stesso.‍[2][3]

La polizia giunta sul posto ha rinvenuto all'interno dell'appartamento una lettera in cui c'era scritto il motivo del dramma: "Scusateci, ma non ce la facciamo più, la facciamo finita". Probabilmente l'ottantasettenne stava attraversando un periodo di depressione, aggravato da problemi di salute legati all'età avanzata.‍[4]

Note

  1. ^ L'addio a Renata e Tino. La figlia: "Mamma e papà dormivano mano nella mano". Il Gazzettino. Archiviato dall'originale. Consultato il 23 febbraio 2020.
  2. ^ "Scusateci ma la facciamo finita": la uccide e si spara. La Voce di Rovigo. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 febbraio 2020.
  3. ^ Omicidio suicidio in centro a Rovigo, due morti. RovigoOggi.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 14 febbraio 2020.
  4. ^ Omicidio suicidio Rovigo, test delle polveri sull'anziano. ilrestodelcarlino.it. Archiviato dall'originale. Consultato il 16 febbraio 2020.
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