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Oggi è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Il femminicidio di Gianna Del Gaudio a Seriate

Vittima:
Gianna Del Gaudio
Presunto killer:
Antonio Tizzani
Località:
Seriate
Data:
27 agosto 2016
Foto della Chiesa del Santissimo Redentore di Seriate in provincia di Bergamo dove si sono svolti i funerali di Gianna Del Gaudio
Foto della Chiesa del Santissimo Redentore di Seriate in provincia di Bergamo dove si sono svolti i funerali di Gianna Del Gaudio (di Luigi Chiesa, licenza CC BY-SA 3.0)
Foto della Chiesa del Santissimo Redentore di Seriate in provincia di Bergamo dove si sono svolti i funerali di Gianna Del Gaudio
Foto della Chiesa del Santissimo Redentore di Seriate in provincia di Bergamo dove si sono svolti i funerali di Gianna Del Gaudio (di Luigi Chiesa, licenza CC BY-SA 3.0)

Gianna Del Gaudio, 63 anni, è stata sgozzata nella notte tra il 26 e il 27 agosto 2016 nell'abitazione che condivideva con il marito Antonio Tizzani, 68 anni, a Seriate in provincia di Bergamo. La coppia era sposata da 36 anni. Entrambi in pensione, lui era un ex ferroviere mentre lei aveva lavorato fino al 2015 come insegnante all'Istituto Superiore Rubini del comune di Romano di Lombardia (Bergamo).‍[1]

Era stato l'uomo a chiamare i soccorsi riferendo di aver notato un ladro col volto coperto fuggire mentre lui stava rientrando nella villetta dopo essere uscito per rifrescare il giardino. Nell'accingersi a inseguire l'individuo, ha notato la moglie accasciata sul pavimento in una pozza di sangue: il cadavere presentava una ferita d'arma da taglio al collo. Tale versione aveva lasciato molte perplessità agli inquirenti.

I primi rilievi effettuati sul posto non avevano riscontrato segni di effrazione su porte o finestre da avvalorare l'ipotesi del tentativo di rapina finito male. Sin dall'inizio, come atto dovuto, Tizzani fu iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio. Il 21 settembre, convocato a deporre su richiesta del pubblico magistrato, l'uomo si avvalse della facoltà di non rispondere. Nonostante ciò, rilasciò varie interviste a testate giornalistiche dichiarandosi sempre innocente.‍[2] Per tutta la durata delle indagini, è rimasto a piede libero.

Il successivo mese di ottobre gli investigatori hanno rinvenuto a circa 600 metri dalla villetta della coppia un taglierino con un paio di guanti in lattice, infilati in un sacchetto di mozzarelle consumate la sera precedente al delitto. Su entrambi i reperti sono state rilevate tracce di sangue della vittima. La relazione del medico legale ha dichiarato che la lama di tale taglierino è "astrattamente compatibile" con la ferita sul collo che ha causato il decesso della signora Del Gaudio.

Il Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri aveva anche isolato una traccia biologica sulla parte di lama all'interno dell'impugnatura. Questa non era chiara ma, secondo gli esperti e la procura, era attribuibile a Tizzani.‍[3][4] Secondo la difesa invece, quella traccia non sarebbe compatibile col profilo genetico dell'indagato, non solo perché poco chiara, ma anche perché nel corso dei prelievi il reperto sarebbe stato contaminato.‍[5]

Il fiume Serio che attraversa Seriate
Il fiume Serio che attraversa Seriate (di Luigi Chiesa, licenza CC BY-SA 3.0)

Dopo più di due anni, nel novembre del 2018, sono state chiuse le indagini. Per gli inquirenti, il sessantottenne avrebbe ucciso la moglie dopo aver indossato un paio di guanti, utilizzati per non lasciare impronte, nascondendoli poi insieme all'arma del delitto a 600 metri da casa.‍[6] Tracce di sangue trovate sul bordo del lavandino della casa proverebbero che l'uomo si era lavato le mani dopo aver aggredito la moglie. Nella casa non erano state rilevate tracce di DNA appartenenti a persone esterne al nucleo familiare.‍[7] È stata inoltre confutata la versione dell'uomo per il quale un malintenzionato incappucciato sarebbe entrato nell'abitazione, infatti dalle telecamere di videosorveglianza della zona non è emerso alcun dettaglio in merito.

Tizzani è stato anche accusato di maltrattamenti nei confronti della donna, commessi per gelosia e perpetrati, secondo gli inquirenti, a partire dal 2007 e continuati nel corso degli anni seguenti.‍[4][8] La procura aveva acquisito le testimonianze di alcuni vicini di casa che avevano sentito la coppia litigare poco prima del delitto. Nel luglio del 2019 l'ex ferroviere è stato rinviato a giudizio in rito ordinario.‍[9]

Nel corso del processo la pubblica accusa ha reso noto alla Corte i contenuti di diverse intercettazioni ambientali in cui Tizzani, non essendo consapevole di essere ascoltato, avrebbe confessato il delitto. Tuttavia, per uno dei figli chiamati a testimoniare in udienza, quelle frasi sarebbero poco significative perché pronunciate in momenti di esasperazione.‍[10][11] Lo stesso imputato ha sostenuto che si trattasse di esternazioni interrogative, ribadendo la propria versione dei fatti su quanto accaduto nella notte tra il 26 e il 27 agosto 2016.‍[12]

Note

  1. Donna uccisa con una coltellata al collo nel Bergamasco, indagato il marito. Repubblica. Archiviato dall'originale.
  2. Donna sgozzata in casa, il marito non risponde al pm: "Mi sento un vip". Bergamo News. Archiviato dall'originale.
  3. Omicidio di Seriate, il cutter "astrattamente compatibile" con la ferita Tutti i dubbi. Corriere.it. Archiviato dall'originale.
  4. a b Tizzani, i nodi delle indagini: il dna, i maltrattamenti e il pianto intercettato. Corriere.it. Archiviato dall'originale.
  5. Omicidio Del Gaudio, la difesa di Tizzani: "Nullo il test del Dna sul taglierino". L'Eco di Bergamo. Archiviato dall'originale.
  6. Omicidio Seriate, indagini chiuse: unico indagato il marito di Gianna Del Gaudio. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale.
  7. Omicidio Seriate: prof sgozzata in casa, due anni senza un colpevole. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale.
  8. Gianna Del Gaudio: chiesto rinvio a giudizio per Antonio Tizzani, cosa emerge dalle carte dell'inchiesta. UrbanPost. Archiviato dall'originale.
  9. Seriate, professoressa uccisa in casa: rinviato a giudizio il marito. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale.
  10. Omicidio Gianna del Gaudio, papà mi disse: "L'ho uccisa io". Solo una sparata. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale.
  11. Tizzani: "Ho ammazzato mia moglie". Le intercettazioni in auto al processo. L'Eco di Bergamo. Archiviato dall'originale.
  12. Omicidio di Seriate, Tizzani in aula: "Gianna a terra e io in giardino a chiedermi perché". Bergamo News. Archiviato dall'originale.
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