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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Il femminicidio di Gianna Del Gaudio a Seriate

Vittima:
Gianna Del Gaudio
Presunto killer:
Antonio Tizzani
Località:
Seriate
Data:
27 agosto 2016
Foto della Chiesa del Santissimo Redentore di Seriate in provincia di Bergamo dove si sono svolti i funerali di Gianna Del Gaudio
Foto della Chiesa del Santissimo Redentore di Seriate in provincia di Bergamo dove si sono svolti i funerali di Gianna Del Gaudio (di Luigi Chiesa, licenza CC BY-SA 3.0)
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Foto della Chiesa del Santissimo Redentore di Seriate in provincia di Bergamo dove si sono svolti i funerali di Gianna Del Gaudio
Foto della Chiesa del Santissimo Redentore di Seriate in provincia di Bergamo dove si sono svolti i funerali di Gianna Del Gaudio (di Luigi Chiesa, licenza CC BY-SA 3.0)

Gianna Del Gaudio, 63 anni, è stata sgozzata nella notte tra il 26 e il 27 agosto 2016 nell'abitazione che condivideva col marito Antonio Tizzani, 68 anni, a Seriate in provincia di Bergamo. La coppia era sposata da 36 anni. Entrambi in pensione, lui era un ex capostazione e lei aveva lavorato fino al 2015 come insegnante all'Istituto Superiore Rubini del comune di Romano di Lombardia (Bergamo).‍[1]

Nei minuti successivi alla tragedia, è stato l'uomo a chiamare i soccorsi, riferendo di aver notato un ladro col volto coperto fuggire mentre lui stava ritornando nella villetta dopo essere uscito per gettare l'immondizia. Una volta rientrato nell'appartamento, aveva ritrovato la moglie accasciata sul pavimento in una pozza di sangue. Il cadavere presentava una ferita d'arma da taglio al collo. Tale versione aveva lasciato molte perplessità agli inquirenti. I primi rilievi effettuati sul posto non avevano riscontrato segni di effrazione su porte o finestre da avvalorare l'ipotesi del tentativo di rapina finito male. Sin dall'inizio, come atto dovuto, Tizzari fu iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio. Il 21 settembre, chiamato a rispondere di fronte al pubblico magistrato, l'uomo si avvalse della facoltà di non rispondere. Nonostante ciò, rilasciò varie interviste a testate giornalistiche dichiarandosi sempre innocente.‍[2] Per tutta la durata delle indagini, è rimasto sempre a piede libero.

Il successivo mese di ottobre gli investigatori hanno rinvenuto a circa 600 m dalla villetta della coppia un taglierino con un paio di guanti in lattice, infilati in un sacchetto di mozzarelle consumate la sera precedente al delitto. Su entrambi i reperti sono state trovate tracce di sangue della vittima. La relazione del medico legale ha dichiarato che la lama di tale taglierino è "astrattamente compatibile" con la ferita sul collo che ha causato il decesso della signora Del Gaudio. Il reparto investigazioni scientifiche aveva anche isolato una traccia biologica sulla parte di lama all'interno dell'impugnatura. Questa non era chiara, ma secondo il Ris e la procura era attribuibile a Tizzani.‍[3][4] Secondo la difesa invece, quella traccia non sarebbe compatibile col profilo genetico dell'indagato, non solo perché poco chiara, ma anche perché nel corso dei prelievi il reperto sarebbe stato contaminato.‍[5]

Il fiume Serio che attraversa Seriate
Il fiume Serio che attraversa Seriate (di Luigi Chiesa, licenza CC BY-SA 3.0)

Dopo più di due anni, nel novembre del 2018, sono state chiuse le indagini. Per gli inquirenti, il sessantottenne avrebbe ucciso la moglie dopo aver indossato un paio di guanti, utilizzati per non lasciare impronte, nascondendoli poi insieme all'arma del delitto a 600 metri da casa.‍[6] Tracce di sangue trovate sul bordo del lavandino della casa proverebbero che l'uomo si era lavato le mani dopo aver aggredito la moglie. Nella casa non erano state rilevate tracce di DNA appartenenti a persone esterne al nucleo familiare.‍[7] È stata inoltre confutata la versione dell'uomo per il quale un malintenzionato incappucciato sarebbe entrato nell'abitazione, infatti dalle telecamere di videosorveglianza della zona non è emerso alcun dettaglio in merito.

Tizzani è stato anche accusato di maltrattamenti, perpetrati secondo gli inquirenti a partire dal 2007 e continuati nel corso degli anni per gelosia nei confronti della donna, il cui omicidio sarebbe considerato il culmine delle violenze.‍[4][8] La procura aveva acquisito le testimonianze di alcuni vicini di casa che avevano sentito la coppia litigare poco prima del delitto. Nel luglio del 2019 è stato rinviato a giudizio.‍[9]

Note

  1. ^ Donna uccisa con una coltellata al collo nel Bergamasco, indagato il marito. Repubblica. Archiviato dall'originale.
  2. ^ Donna sgozzata in casa, il marito non risponde al pm: "Mi sento un vip". Bergamo News. Archiviato dall'originale.
  3. ^ Omicidio di Seriate, il cutter "astrattamente compatibile" con la ferita Tutti i dubbi. Corriere.it. Archiviato dall'originale.
  4. ^ a b Tizzani, i nodi delle indagini: il dna, i maltrattamenti e il pianto intercettato. Corriere.it. Archiviato dall'originale.
  5. ^ Omicidio Del Gaudio, la difesa di Tizzani: "Nullo il test del Dna sul taglierino". L'Eco di Bergamo. Archiviato dall'originale.
  6. ^ Omicidio Seriate, indagini chiuse: unico indagato il marito di Gianna Del Gaudio. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale.
  7. ^ Omicidio Seriate: prof sgozzata in casa, due anni senza un colpevole. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale.
  8. ^ Gianna Del Gaudio: chiesto rinvio a giudizio per Antonio Tizzani, cosa emerge dalle carte dell'inchiesta. UrbanPost. Archiviato dall'originale.
  9. ^ Seriate, professoressa uccisa in casa: rinviato a giudizio il marito. ilgiorno.it. Archiviato dall'originale.
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