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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Marcianise. Caso Angela Gentile del 1991. Arrestata e condotta in carcere la mandante dell'omicidio, Maria Buttone.

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Miniatura della notizia (Miniatura di AngeloMilan96 su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

È stata arrestata ieri mattina a Marcianise (Caserta) Maria Buttone (la moglie del boss dei Mazzacane, Domenico Belforte) per l'omicidio di Angela Gentile, amante del marito nel lontano 1991. Gli agenti della squadra mobile si sono recati presso la sua abitazione e da lì l'hanno condotta in carcere.

La Gentile scomparve il 28 ottobre del 1991, dopo aver accompagnato sua figlia, avuta proprio con il boss, a scuola. Secondo le indagini, a ordinare quell'omicidio fu Domenico Belforte a causa dell'insistenza della moglie Maria, per cancellare la vergogna con la quale era stata coperta.

Belforte, nel corso del processo, si era addossato la colpa raccontando la sua intenzione di spaventare la vittima con una pistola, dalla quale sarebbe poi partito un proiettile colpendola al cuore. Il corpo fu gettato in un canale dei Regi Lagni.

Alcuni pentiti hanno rivelato che la Gentile fu di fatto acciuffata in un parcheggio e giustiziata, per essere poi seppellita nei pressi dei pilastri della strada ex Pontello a Marcianise. La bambina invece fu accolta in casa del boss e cresciuta da Maria Buttone come sua figlia.

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