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Bonate Sopra. Omicidio Gian Paola Previtali. Un delitto senza un perché. Forse ha influito lo stato di malessere del figlio.

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È fuori pericolo Francesco Villa, 39 anni, che martedì sera a Bonate Sopra (Bergamo) ha ucciso con 18 coltellate la madre, Gian Paola Previtali, 66 anni, e poi ha rivolto la stessa arma contro di sé per tentare il suicidio.

L'uomo, ricoverato al Papa Giovanni XXIII, è stato operato. Piantonato dai carabinieri, l'accusa nei suoi confronti è di omicidio volontario. Gli inquirenti stanno indagando sulle motivazioni del gesto, ma al momento non sembrano esserci effettivi riscontri sul perché l'uomo abbia agito in quel modo arrivando a uccidere la madre.

Il 39enne si era separato nel 2015 dalla moglie. Probabilmente per questo motivo sarebbe caduto in un forte stato di malessere interiore, infatti risulta essere in cura. Tuttavia non erano mai stati segnalati casi di maltrattamenti verso la madre, né particolari conflitti o divergenze nei confronti della stessa.

Rimane in ogni caso un mistero il movente. Sarà la magistratura dunque ad accertare nel corso delle indagini ciò che avrà spinto il 39enne a comportarsi in quel modo. Probabile la disposizione di una perizia psichiatrica nei prossimi mesi.

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