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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Rimini. Obbliga la compagna a vedere il video di un'esecuzione: "Farai la stessa fine". Chiesto il rinvio a giudizio per l'aguzzino.

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Il pm ha richiesto il rinvio a giudizio per un marocchino 44enne accusato di una lunga serie di maltrattamenti e abusi sessuali nei confronti della compagna, una connazionale, avvenuti anche davanti al figlio minorenne.

Per la donna, secondo quanto emerso, la vita era diventata un inferno a causa di quell'uomo che la trattava alla stregua di un oggetto imponendole ogni vessazione e qualsiasi contatto con il mondo esterno. Costretta a rimanere chiusa in casa, ogni sua mossa era attentamente seguita dal nordafricano che le impediva anche seguire il suo hobby del cucito.

Sempre secondo le accuse, alla vittima venivano concessi "svaghi" solo dietro prestazioni sessuali e al minimo sgarro erano botte e umiliazioni. Il 44enne, inoltre, avrebbe minacciato più volte la compagna di riportarla in Marocco dove sarebbe stata picchiata e stuprata da altri uomini.

Al culmine dell'ennesima lite, poi, il compagno-padrone l'avrebbe costretta a guardare un video in cui una donna che viene punita dal marito con il taglio della testa accompagnandolo con la minaccia: "Ti faccio fare la stessa fine". Solo dopo lunghi mesi di questi soprusi la vittima, temendo per la propria vita e per quella del bambino, ha trovato il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri.

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