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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Valsabbia. Omicidio Jessica Mantovani. La chiusura delle indagini sarebbe vicina: si attendono gli ultimi esami del Ris.

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Miniatura della notizia (Miniatura di Les Meloures su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

La chiusura delle indagini sulla morte di Jessica Mantovani sarebbe vicina. La 37enne di Villanuova sul Clisi (Valsabbia, Brescia) venne trovata morta 12 mesi fa nella centrale idroelettrica di Prevalle. L'autopsia aveva accertato che il decesso era avvenuto per le botte ricevute e le numerose fratture, non per annegamento come inizialmente ipotizzato.

Dai laboratori del Ris di Parma è arrivato un nuovo dato: sul cuscino che la donna aveva con sè quando è stata recuperata ormai cadavere, ci sono tracce di sangue con un doppio profilo genetico. Uno è quello della vittima e il secondo è riconducibile a un uomo. Lo stesso doppio Dna che i Ris hanno isolato anche su una coperta. Senza contare che l'identico risultato era emerso nelle scorse settimane analizzando un materasso ed un pezzo di un'altra coperta che erano presenti a casa dell'amico della vittima, Giancarlo Bresciani, 50 anni.

Quelle tracce però non sarebbero di Bresciani e per questo il pm aveva richiesto ai Ris di capire se appartiene al secondo indagato, Marco Zocca, 23 anni. Quest'ultimo ha spiegato che non conosceva Jessica Mantovani e neppure Giancarlo Bresciani e poi che la sera della scomparsa della donna lui era a casa e non si è mai mosso. A smentirlo, secondo quanto ricostruito dalla Procura, ci sarebbero però i tabulati telefonici dai quali emergerebbe che i due uomini in verità si conoscevano.

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