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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Sora. Sette anni fa il ritrovamento del corpo senza vita di Samanta Fava. Uccisa per gelosia e murata in un camino.

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Miniatura della notizia (Miniatura di Gabriel Marchionni su Panoramio, licenza CC BY-SA 3.0)

La speranza era fievole, minima. Ma, come si suol dire, la speranza è l'ultima a morire e 7 anni fa ci si era aggrappati a quelle basse probabilità di ritrovare Samanta Fava ancora in vita. Purtroppo però il 19 giugno del 2013 si ebbe la conferma che la 36enne originaria di Sora (Frosinone) venne uccisa.

Era scomparsa dal precedente 2 aprile 2012. In seguito a un minuzioso lavoro da parte degli investigatori, il corpo della donna fu ritrovato murato in un camino dell'abitazione di Antonio Cianfarani, un amico della vittima, conosciuto prima che lei si sposasse con un altro uomo (la donna si era poi separata). Il cadavere era avvolto in un sacco e legato con delle fascette.

Cianfarani era gia stato considerato il principale sospettato e, messo sotto torchio dagli investigatori, aveva rivelato che la donna era stata nella sua abitazione la sera del 3 aprile, ma ebbe un malore e lui, in preda al panico, trasportò il corpo esanime della vittima fino al fiume Liri, gettandolo nell'acqua. Le ricerche sul fondale idrico però non portarono a nulla e solo successivamente venne scoperto il cadavere nella casa dell'uomo a Fontechiari (Frosinone).

Cianfarani fu rinviato a giudizio. Secondo la pubblica accusa, avrebbe compiuto il delitto per gelosia. Si era riavvicinato alla donna dopo la separazione, ma sapeva che lei aveva un'altra relazione. È stato condannato in via definitiva a 25 anni di reclusione per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Lo scorso gennaio è morto a causa di un malore, era ricoverato per una grave malattia.

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