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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Macerata. Omicidio Pamela Mastropietro. Archiviata l'indagine sulle violenze sessuali avvenute precedentemente al massacro.

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Miniatura della notizia (Miniatura di Abraham Sobkowski su Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0)

È stata archiviata l'indagine sulla presunta violenza sessuale ai danni di Pamela Mastropietro. L'inchiesta verteva sugli episodi avvenuti tra il pomeriggio del 29 gennaio 2018 e la mattina seguente, prima che la giovane incontrasse il suo assassino Innocent Oseghale (condannato all'ergastolo per omicidio). La richiesta di archiviazione era stata avanzata dalla procura di Macerata innanzitutto perché mancava la denuncia. Due erano le persone indagate.

Il primo un moglianese che le aveva dato un passaggio in auto dopo che la 18enne si era allontanata dalla comunità Pars di Corridonia. Secondo l'accusa, l'uomo aveva consumato un rapporto sessuale con la ragazza. Il secondo è un tassista di origini argentine, che avrebbe ospitato la 18enne a casa sua la sera del 29 gennaio e, anche lui, avrebbe avuto un rapporto con la giovane.

Il reato di violenza sessuale veniva ipotizzato dal fatto che i due uomini si sarebbero approfittati dello stato di minorata difesa di Pamela, che si trovava in condizioni di difficoltà. Dopo che la procura aveva chiesto l'archiviazione, la famiglia di Pamela, attraverso il proprio legale, aveva fatto opposizione.

Il notiziario Cronache Maceratesi ha riportato le parole degli avvocati della difesa: "Le ipotesi di reato facevano riferimento alla condotta di chi induce a compiere o subire atti sessuali attraverso un'opera di persuasione sottile e subdola. Nessuno di questi elementi è emerso durante le indagini.

"La procura fin dal principio aveva chiesto l'archiviazione perché non vi poteva essere prova che gli indagati potessero accorgersi o riconoscere l'esistenza di una patologia tale da inficiare la volontà ed estorcere il consenso a un rapporto".

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