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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Bagnacavallo. Omicidio Elisa Bravi. Richiesto il rinvio a giudizio immediato per il marito Riccardo Pondi.

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Miniatura della notizia (Miniatura di Remo Emiliani su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Per la procura di Ravenna le prove sull'omicidio della 31enne Elisa Bravi sarebbero schiaccianti. Abbastanza da decidere di richiedere un giudizio immediato con l'accusa di omicidio volontario aggravato a carico di Riccardo Pondi. Se andasse a processo, l'uomo rischierebbe l'ergastolo.

Secondo l'accusa Pondi uccise la moglie nella notte tra il 18 e il 19 dicembre dello scorso anno, al culmine di una violenta discussione domestica avvenuta tra le mura della villetta che i due avevano comprato a Glorie di Bagnacavallo (Ravenna), dove vivevano insieme ai due figli di 3 e 6 anni. Quella notte fu lo stesso 39enne a chiamare i soccorsi, non appena si accorse che la moglie non respirava più.

Quando le forze dell'ordine, i genitori e i suoceri arrivarono sul posto trovarono davanti ai loro occhi un quadro agghiacciante, con Elisa riversa sul letto senza vita e il marito che tentava invano di rianimarla. Le indagini portarono poi ad appurare come la 31enne fosse morta per soffocamento, causato secondo l'accusa dal marito che l'avrebbe uccisa strangolandola.

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