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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Calvisano. Botte e abusi su ex moglie e figlia: un operaio condannato a 9 anni per maltrattamenti e abusi.

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Miniatura della notizia (Miniatura di Massimo Telò su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Condannato a 9 anni e mezzo di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 50mila euro per l'ex moglie e 25mila per la figlia. Così si è concluso il dibattimento per un operaio di Calvisano (Brescia) imputato di una raffica di reati per una vicenda di abusi, maltrattamenti e violenze familiari al limite dell'incredibile.

Stando all'accusa, che per lui aveva chiesto 10 anni, i fatti si sono succeduti soprattutto tra il 2011 e il 2018. Cinghiate, botte con mazze da baseball e bastoni, insulti pesantissimi pare fossero la quotidianità in famiglia.

Inoltre l'imputato avrebbe sottoposto per anni la compagna a pratiche sessuali borderline, obbligandola a masturbarsi davanti a una webcam e a farsi palpeggiare da un conoscente ritardato mentale (coimputato e a giudizio separatamente in abbreviato).

Anche la migliore amica della figlia, all'epoca adolescente, è stata molestata con messaggi, note vocali e foto oscene sui social. La ex non aveva mai trovato la forza di denunciare; ci ha pensato la figlia, oggi 20enne, che esasperata e sull'orlo del suicidio, si è ribellata.

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