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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Napoli. Ragazza 12enne bullizzata da due coetanei. La psicologa: "episodi che rappresentano l'anticamera del femminicidio".

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Miniatura della notizia (Miniatura di Antoine Pitrou su Wikimedia Commons, licenza FAL 1.3)

Nella giornata di ieri, 23 giugno, è stata diffusa la notizia di una ragazza di 12 anni residente a Napoli che nei giorni scorsi è stata ricoverata in ospedale per una sincope a causa delle persecuzioni messe in auto da due coetanei, un ragazzo di 14 anni e una ragazza di 13.

Un ulteriore episodio di bullismo, fenomeno che è diventato una piaga sociale. La vittima sarebbe stata minacciata, anche di morte. I presunti bulli avrebbero utilizzato anche Instagram come strumento per attuare le vessazioni, con la pubblicazione di immagini e messaggi denigratori. Intanto i genitori della 12enne hanno presentato una denuncia

Il Corriere della Sera ha intervistato la psicologa Silvia Vegetti Finzi che ha espresso una sua analisi sull'episodio. "Sappiamo che questi ragazzini, se interrogati, deprecano questo tipo di aggressioni. Sanno bene che si tratta di cose sbagliate, che sono azioni nocive di cui tuttavia sono protagonisti".

"Non si considera il ruolo di una educazione, che sia realmente precoce, ai rapporti fra uomini e donne. Ai bambini e alle bambine fin dalla scuola materna va insegnato il rispetto del corpo femminile. Non ci accorgiamo di quanto sia carico di violenza un certo modo di esprimersi. Analizzando le parole, pesandole viene fuori un carico di aggressività notevole".

"I genitori che non hanno il senso del limite, che pensano che tanto sono solo ragazzate, che immaginano che tutto può essere giustificato perché tanto sono cose goliardiche, sono l'elemento peggiore. Questi non sono giochi, sono azioni terribili che vanno prese sul serio, violenze che rappresentano l'anticamera del femminicidio".

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