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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Arquata Scrivia. Omicidio Igina Fabbri. Richiesto l'ergastolo per il figlio Mario Traverso: "lasciò morire la madre nella villa".

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Miniatura della notizia (Miniatura di BlackSheep81, licenza CC BY-SA 3.0)

Il pm ha richiesto l'ergastolo nel processo in cui è imputato Mario Traverso, il 49enne accusato della morte della madre Igina Fabbri, 71enne di Arquata Scrivia (Alessandra). La donna morì di freddo in un villino disabitato nella frazione di Pessino il 6 febbraio 2018.

Il pm durante la requisitoria ha spiegato la responsabilità di Traverso nel decesso della madre. Le dichiarazioni fornite dall'imputato sono state giudicate inverosimili: arrivate solo il 25 settembre 2018, a quasi otto mesi dalla tragedia. Un lasso di tempo enorme secondo l'accusa. Sarebbe stato proprio Traverso a legare la madre con le fascette e lasciarla nell'appartamento in cui trovò la morte. Inoltre l'alibi avanzato è stato ritenuto falso e contraddittorio: delle due persone di etnia marocchina che avrebbero portato a compimento il sequestro, non c'è traccia.

Per quanto riguarda il movente, sarebbe da ricercare nella situazione economica di Traverso e nella sua tossicodipendenza. Negli ultimi tempi le richieste di denaro alla madre erano diventate pesanti tanto che la donna, confidandosi con alcuni amici, lo aveva definito "il mio incubo". La difesa dell'imputato ha invece richiesto l'assoluzione: non poteva trarre vantaggio dall'omicidio della madre: aveva perso il lavoro anni prima e lei era il suo unico sostentamento.

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