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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Viterbo. Omicidio Maria Sestina Arcuri. Al processo i messaggi e gli audio dei litigi della coppia: Andrea Landoldi beveva troppo.

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Miniatura della notizia (Miniatura di Wolfgang Pehlemann su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Dalla prima all'ultima lite, secondo le chat Whatsapp estrapolate dallo smartphone di Maria Sestina Arcuri la 26enne morta nel febbraio del 2019 a Viterbo. Il fidanzato Andrea Landolfi, 31 anni, è accusato di omicidio.

La donna diceva ad Andrea, tramite messaggi vocali, di volerlo lasciare. Perché beveva e quando era sotto l'effetto dell'alcol diventava violento. Un vizio che la 26enne avrebbe scoperto nel giro di pochi giorni e del quale erano a conoscenza anche i familiari di lui. "Basta, hai toppato, stop, è finita", scriveva Sestina la notte tra il 26 e il 27 novembre 2018.

Il successivo 15 dicembre: "Io una vita così non la voglio... Hai voglia di bere? Bevi, ma non lo puoi fare con me. Dalla notte scorsa, io per la mia strada, tu per la tua, perché tu una ragazza come me non la meriti".

Passa gennaio, ma all'inizio di febbraio la coppia torna a litigare. La notte tra venerdì 1 e sabato 2 febbraio sono ancora a Roma. Lui non rientra a casa dopo avere trascorso la serata in un locale. Oltre all'alcol avrebbe fatto anche uso di stupefacenti: "Se ti vuoi rovinare fallo da solo, non con me. Ho dato troppo".

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