Monticelli d'Ongina. Omicidio Dea Lavdije Kruja. L'ex assessore Franco Vignati ottiene uno sconto di pena: dall'ergastolo a 25 anni.

Immagine della notizia (Miniatura di Paperkat su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Condanna ridotta a 25 anni di reclusione in Appello per Franco Vignati, ex assessore alla Cultura del Comune di Pignolo Po, in provincia di Pavia, accusato di avere ucciso la convivente 40enne nel 2016. In primo grado l'uomo era stato condannato all'ergastolo.

Vignati, 66 anni, è ritenuto responsabile di aver ucciso, con un colpo di pistola alla nuca una donna delle pulizie albanese di 40 anni, Lavdije Kruja detta Dea, madre di due figli dal precedente matrimonio, il 30 maggio del 2016. Il suo cadavere fu poi ritrovato nove giorni dopo, l'8 giugno 2016, a Monticelli d'Ongina (Piacenza), nelle acque del fiume Po.

La corte d'Appello di Milano ha escluso l'aggravante della premeditazione che era stata invece ritenuta sussistente in primo grado e invocata anche dalla procura generale.

Secondo la pubblica accusa, la donna aveva manifestato l'intenzione di interrompere la relazione e avrebbe quindi concesso un ultimo incontro a Vignati, che le avrebbe prospettato un colloquio di lavoro con un suo conoscente. L'omicidio sarebbe avvenuto sulla sponda del Po o del Lambro. Per la difesa, il quadro indiziario non ha mai fornito la certezza della responsabilità, nonostante la ricerca di tracce genetiche.

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