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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Milano. Omicidio Manuela De Cassia. Disposta la custodia cautelare in carcere per il presunto assassino Cristian Losso.

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Non ha risposto alle domande del gip del tribunale di Milano il presunto assassino di Manuela de Cassia, la 48enne uccisa lo scorso 20 luglio nel suo appartamento con circa 85 coltellate. Per questo il 42enne Cristian Losso rimarrà in carcere dove si trova dallo scorso 24 luglio, quando è stato fermato dalla polizia con l'accusa di omicidio volontario.

Caduta invece l'accusa di strage, formulata in un primo momento dagli inquirenti. Secondo il gip (che non ha convalidato il fermo, ma ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere) il corretto capo d'imputazione è quello di crollo di costruzioni o altri disastri dolosi come previsto dall'articolo 434 del codice penale.

Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti, il 42enne che si trova in condizioni psichiche precarie, sarebbe affetto da circa un anno da una forte depressione. L'uomo era un cliente abituale di Manuela e avrebbe avuto con lei un debito di circa 500 euro. La notte dell'omicidio avrebbe abusato di alcol, psicofarmaci e cocaina prima di scagliarsi con estrema ferocia contro la donna. "Chiederemo una perizia per valutare correttamente il suo stato di salute – ha spiegato l'avvocato che lo assiste, Davide Montani.

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