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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Palagonia. Massimo Guzzardi trovato morto. Sarebbe stato ucciso dal padre. La vittima aveva commesso un femminicidio nel 1993.

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Miniatura della notizia (Miniatura di Davide Mauro, licenza CC BY-SA 4.0)

Massimo Guzzardi, 46 anni, è stato trovato morto ieri sera, 27 agosto, a Palagonia in provincia di Catania. Il corpo senza vita dell'uomo giaceva nel cortile attiguo alla sua abitazione privata, in Vittorio Emanuele. Secondo i primi accertamenti, il 46enne sarebbe stato ucciso a coltellate.

Le indagini condotte dai carabinieri hanno arrestato il padre della vittima, l'85enne Francesco Guzzardi. Di fronte ai militari avrebbe confessato l'omicidio. Il delitto è avvenuto in seguito a una lite scaturita per futili motivi.

Il nome di Massimo Guzzardi era noto alle cronache per aver commesso un femminicidio nel 1993, quando il 21 marzo di ventisette anni fa una giovane 16enne, Enza Antonella La Rocca fu uccisa nella stessa cittadina di Palagonia. L'uomo all'epoca aveva 19 anni e aveva commesso il delitto insieme a un suo amico, Felice Motta, di un anno più grande.

Secondo il racconto fornito agli inquirenti, dopo aver avuto un rapporto sessuale con entrambi (probabilmente su costrizione), la donna aveva richiesto un matrimonio riparatore temendo di essere rimasta incinta. I due aggredirono la vittima a colpi di cric sfondandole il cranio, poi ne bruciarono il corpo disperdendone i resti.

Entrambi furono arrestati e condotti in carcere dopo aver confessato l'omicidio. Motta si suicidò dietro le sbarre, Guzzardi invece fu condannato e aveva terminato di scontare la propria pena.

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