Menu Ricerca voce
Menu

Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

Visualizza la notizia precedente
Visualizza la notizia successiva

Belvedere Marittimo. Omicidio Aneliya Dimova. Il giallo ancora non risolto, ma le indagini continuano. La solidarietà ai familiari.

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Whatsapp Condividi su Facebook Messenger Condividi su Telegram Condividi su Skype Scegli dove condividere
a–
a+
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su Whatsapp Condividi su Facebook Messenger
Miniatura della notizia (Miniatura di Velvet su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Dopo più di una settimana dal violento omicidio che ha visto coinvolta Aneliya Dimova, 55enne originaria della Bulgaria, i cittadini di Belvedere Marittimo (Cosenza) attendono ancora risposte dagli investigatori che sono impegnati a capofitto nelle indagini.

Un "caso" non semplice da risolvere in quanto gli elementi principali sembrano concentrarsi tutti nella casa degli orrori, nel centro storico di Belvedere dove la donna è stata letteralmente massacrata dal suo assassino. È in quegli spazi che potrebbe trovarsi la lettura dell'omicidio. E, intanto, a distanza di un po' di giorni si registra l'intervento politico del gruppo dei consiglieri di opposizione Belvedere Città futura che esprime solidarietà ai familiari.

Belvedere città futura scrive in una nota: "Aneliya Dimova, questo è il nome di un'altra vittima di violenza nella nostra cittadina. Pur non essendo nativa di Belvedere, si era perfettamente integrata nella nostra comunità e ne faceva ormai parte". La donna, purtroppo, non è la prima vittima di violenza. La città di Belvedere è stata segnata anche dall'omicidio di Silvana Rodrigues, avvenuto nel dicembre del 2015.

Il gruppo di minoranza "Belvedere città futura" esprime solidarietà ai familiari di Aneliya Dimova. "Domenica 30 agosto – si legge – tutti siamo rimasti profondamente scossi, non solo per la prematura morte di Aneliya, ma soprattutto per l'efferatezza e la violenza ancora una volta usata su una persona e ancor peggio su una donna".

"Profondamente e sinceramente addolorati per questo terribile evento, avvertiamo oggi, ancora una volta, purtroppo, la necessità di maggiori e più efficaci controlli e di maggiore sicurezza, affinché episodi di questo genere, che non appartengono all'indole e alla storia della nostra comunità, ma a cui abbiamo dovuto assistere negli ultimi anni, non accadano più. Partecipiamo al dolore della famiglia e dei tanti amici che sinceramente amavano Aneliya".

Condividi su Telegram Condividi su Skype Condividi su Pinterest Scegli dove condividere
FemminicidioItalia.info utilizza cookie analitici e di profilazione. Puoi consultare ulteriori informazioni e negare il consenso al loro utilizzo accedendo all'informativa estesa presente alla pagina cookie policy. Cliccando su OK o continuando la navigazione, acconsenti all'utilizzo di tutti i cookie.