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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Caivano. Caso Maria Gaglione. La famiglia: "Michele non la voleva uccidere". La madre di Ciro: "I figli si accettano per come sono".

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Sul caso della morte di Maria Paola, la 18enne che ha perso la vita in seguito a un incidente in motorino, la famiglia Gaglione ha espresso la propria versione dei fatti: "il fratello Michele era uscito per convincere Maria a rientrare a casa, ma non l'ha speronata, è stato un incidente".

Versione ribadita anche dal parroco della Chiesa di San Paolo apostolo del Parco Verde di Caivano (Napoli), don Maurizio Patriciello: "È una famiglia distrutta e che non si da' pace. Ma stiamo attenti a dipingerla come una storia di omofobia. Forse non sanno nemmeno cos'è. Quel che è vero è che non erano preparati e non vedevano di buon occhio la relazione con Ciro, ma so che si stavano abituando all'idea".

Ciro è il ragazzo transgender con il quale Maria aveva una relazione. Entrambi in motorino, durante la notte tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre, si stavano dirigendo ad Acerra, ma sono stati seguiti in strada da Michele Gaglione, fratello della deceduta, in sella a un altro mezzo. La dinamica dell'accaduto non è chiara e sarà accertata dalle autorità giudiziarie, tuttavia, secondo una prima ricostruzione, l'inseguimento ha causato la caduta che è stata fatale per la 18enne. Ciro invece si è salvato ed è ricoverato in ospedale.

Secondo una seconda versione, smentita dalla famiglia, il fratello avrebbe speronato la coppia prendendo a calci il motorino. In ogni caso, l'avversione nei confronti di Ciro sarebbe stata ammessa dallo stesso Michele che ai Carabinieri avrebbe riferito di non sopportare l'idea che la sorella avesse una relazione con un uomo trans, aggiungendo di non aver voluto far del male a Maria, ma soltanto darle una lezione.

Don Maurizio ha tenuto a sottolineare che il gesto sarebbe stato dettato più che altro dalla preoccupazione del fratello nei confronti di Maria Paola, che era andata via di casa appena maggiorenne. Sembra infatti che la giovane vivesse la relazione con Ciro appoggiandosi presso residenze provvisorie, dagli amici o dai parenti di lui.

Ma nei confronti della vicenda si è registrato lo sdegno delle associazioni LGBT che hanno bollato l'accaduto come un grave episodio di transfobia. La stessa madre di Ciro in un post su Facebook ha ribadito che "i figli vanno accettati per quello che sono", criticando duramente la famiglia della vittima.

Intanto Michele Gaglione è stato fermato e condotto in carcere con le accuse di violenza privata e omicidio preterintenzionale. È atteso nei prossimi giorni l'interrogatorio di garanzia di fronte al gip per valutare nel dettaglio la sua posizione.

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