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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Ancona. Omicidio Pamela Mastropietro. Innocent Oseghale: "Voglio pagare per ciò che ho fatto ma non l'ho uccisa".

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Miniatura della notizia (Miniatura di Stefano1964dgl su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

"Voglio pagare per quello che ho fatto, ma non l'ho uccisa". Sono le parole di Innocent Oseghale, pronunciate stamane al Tribunale di Ancona nel processo d'Appello a suo carico. Il nigeriano si ritiene responsabile solo del vilipendio e del deturpamento del cadavere, ma non dell'omicidio di Pamela Mastropietro. Secondo la propria versione, il decesso della giovane sarebbe avvenuto per un'overdose dalla quale poi è scaturita la tragedia.

L'uomo era stato condannato in primo grado all'ergastolo con isolamento diurno, riconosciuto colpevole dell'uccisione della 18enne a Macerata il 30 gennaio 2018. I resti della vittima, dopo essere stata fatta a pezzi, furono ritrovati la mattina successiva in due valige abbandonate a Pollenza.

"Mi aspetto la conferma della sentenza" - ha riferito all'Adnkronos il legale della famiglia della vittima e zio di Pamela, Marco Valerio Verni. "Qui sono nelle vesti di avvocato e non di parente, ma è chiaro che tornare in aula è sempre gettare sale sulla ferita. Cosa ci auguriamo? Niente sconti". Presente in aula anche la mamma della 18enne, Alessandra Verni.

Nel corso della seduta è stata respinta dalla Corte la richiesta della difesa di Oseghale di mostrare le immagini delle lesioni sul corpo della vittima per evidenziare la loro versione dei fatti, diversa dalla mortalità delle coltellate inferte. "Il materiale è ampiamente sufficiente" - ha replicato il presidente Giovanni Trerè.

L'udienza si è chiusa con la sola relazione del giudice Maria Cristina Salvia. La discussione è stata rimandata al prossimo mese in cui ci saranno le dichiarazioni spontanee dell'imputato.

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