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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Messina. Omicidio Alessandra Immacolata Musarra. I parenti dell'imputato al processo: "Cristian non era violento".

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Miniatura della notizia (Miniatura di Sebas su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Si è svolta ieri al Tribunale di Messina una nuova udienza del processo a carico di Cristian Ioppolo, il giovane accusato dell'omicidio della fidanzata 29enne Alessandra Immacolata Musarra, trovata morta la mattina del 7 marzo 2019 nel suo appartamento di Santa Lucia sopra Contesse, frazione di Messina.‍

La Corte ha ascoltato la madre e la sorella dell'imputato, che hanno precisato che Cristian non era violento e non aveva mai fatto male a nessuno di loro. Era stato seguito da uno specialista, ma si temeva potesse far del male a sé stesso piuttosto che ad altri. Nel corso della seduta sono anche stati ascoltati i consulenti medici di parte che hanno fornito letture diverse sulle condizioni in cui era stata rinvenuta la vittima.

Quelli di parte civile hanno sottolineato i particolari legati alla rottura del collo che avrebbe portato alla morte della 29enne. Il consulente della difesa invece ha specificato che sul corpo di Alessandra non c'erano tutti quei segnali tipici del soffocamento e dello strozzamento violento e accanito.

La dottoressa Napoli, colei che aveva effettuato l'autopsia, ha ribadito in aula il particolare della sublussazione spinale subita dalla vittima, nonostante i consulenti di parte non l'abbiano considerato un elemento decisivo nella circostanza del decesso.

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