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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Belvedere Marittimo. Omicidio Aneliya Dimova. Fermato il 32enne Andrea Renda. La vittima uccisa per una rapina finita male.

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Miniatura della notizia (Miniatura di Velvet su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Le indagini dei carabinieri di Scalea e dei colleghi del Ris di Messina hanno portato al fermo di Andrea Renda, 32 anni, accusato dell'omicidio di Aneliya Dimova, 55enne bulgara trovata morta lo scorso 30 agosto nella propria abitazione di Belvedere Marittimo in provincia di Cosenza.

A incastrare l'uomo sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso il soggetto mentre entrava nella casa del delitto alle 2.07 e usciva circa mezz'ora dopo. Dall'appartamento della vittima mancava la fede nuziale, poi ritrovata in un Compro Oro della stessa cittadina. Lo stesso individuo è stato inquadrato dalle telecamere mentre entrava nel negozio.

Il punto più importante che ha consentito di procedere al fermo di indiziato di delitto è stato il raffronto delle impronte dattiloscopiche del soggetto con quelle rilevate nell'abitazione della donna. I capi d'imputazione nei suoi confronti sono di omicidio e rapina. Dall'abitazione della 55enne sono stati rubati anche altri oggetti preziosi e di valore. Sul movente dell'efferato gesto ci sono altri aspetti da chiarire, ma l'ipotesi principale per gli investigatori è quella della rapina finita male.

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