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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Urago Mella. Non ce l'ha fatta Mina Safine, morta in ospedale a Genova. Si aggrava la posizione del marito, accusato di averle dato fuoco.

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Miniatura della notizia (Miniatura di Wolfgang Moroder, licenza CC BY-SA 3.0)

Anche Mina Safine sarà destinata ad avere una voce dedicata su FemminicidioItalia.info. La donna di 45 anni data alle fiamme dal marito la scorsa settimana ad Urago Mella, frazione di Brescia, non è riuscita a sopravvivere. Dopo giorni di agonia, è morta all'ospedale di Genova, dove era ricoverata da domenica 20 settembre.

Troppo gravi le ustioni riportate su tutto il corpo dopo che Abderrahim Senbel le ha versato addosso del liquido infiammabile prima di darle fuoco. Una scena raccapricciante dinanzi alla quale si sono ritrovati i soccorritori del 118 quando sono intervenuti nell'appartamento della coppia intorno alle 22 di domenica scorsa.

Ad allertare il personale medico era stato proprio l'uomo, di origini marocchine come la moglie, ma di dieci anni più grande. Anche lui aveva riportato delle ustioni, ma meno estese, alle braccia, ed si trova piantonato in ospedale.

I miliari lo avevano fermato e, portato in caserma per essere interrogato, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nei suoi confronti è stata disposta la custodia cautelare con l'accusa di tentato omicidio, che però ora sarà modificata in omicidio.

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