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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Volvera. Omicidio Cristina Messina. La raccolta fondi per la figlia Giusy, rimasta paralizzata dopo l'agguato del killer.

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"Ciao, sono Giusy. Sono vittima di femminicidio, anzi la vera vittima è stata mia madre uccisa per mani dell'uomo con cui ha trascorso 20 anni della sua vita e fatto due figli, da cui però era separata da cinque anni. Lo stesso uomo che il 10 giugno 2020 si intrufola dentro casa nostra con una pistola, spara due colpi a me e uno secco e decisivo al collo di mia madre, morta sul colpo".

"Io, invece, con la morte nel cuore, sono sopravvissuta a due colpi di pistola, uno dei quali però è esploso vicino la colonna vertebrale rendendomi paralizzata nell'immediato, dal seno in giù. Chiedo il vostro aiuto per raccogliere denaro per potere proseguire cure riabilitative all'estero dove c'è la possibilità che io riesca a tornare a 'saltare sul mondo'".

Questo è il testo della raccolta fondi avviata in questi giorni, a fine settembre, da Giusy Messina, la 29enne di Volvera (Torino) che è stata ferita in modo gravissimo dall'ex patrigno Nicola Cirillo, che nell'occasione aveva ucciso sua madre Cristina Messina. Lei si è salvata ma, dopo essere stata in condizioni disperate per settimane, è costretta su una sedia a rotelle e ora vorrebbe provare a tentare l'unica carta che le è possibile per tornare a camminare.

Per questo ha scritto questo post su Gofundme e ha già raccolto 6mila euro. "Volevo ringraziare tutti coloro che stanno contribuendo alla raccolta fondi e d'altra parte rassicurare tutti i diffidenti: sono io in persona che ho avviato questa raccolta fondi, il sito e super affidabile e, purtroppo, è tutto vero. Anche io ho sperato che fosse solo un brutto incubo e, invece, è capitato proprio alla mia famiglia, proprio a me".

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