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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Bitonto. Omicidio Maria Grazia Cutrone del 2016. Ridotta in appello la condanna al marito Mustafà Ouslati: 15 anni di reclusione.

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Miniatura della notizia (Miniatura di 92Bari su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

Ridotta da 18 a 15 anni di reclusione la condanna nei confronti di Mustafà Ouslati, il 44enne di origini tunisine accusato dell'omicidio pluriaggravato della moglie Maria Grazia Cutrone, la 29enne uccisa a coltellate il 3 novembre del 2016 a Bitonto (Bari).

La decisione è stata presa dalla Corte di Assise di Appello di Bari. I giudici hanno condiviso la ricostruzione dei fatti confermando la responsabilità per tutte le accuse, l'omicidio e i maltrattamenti in famiglia, ma hanno ridotto la pena.

L'uomo, stando alla ricostruzione dei Carabinieri, avrebbe ucciso la moglie dopo una lite nella loro abitazione: prima colpita alle spalle e poi all'addome con più fendenti d'arma da taglio. Dopo il delitto tentò il suicidio, lanciandosi dal terzo piano dell'appartamento dove la coppia, con i tre figli minorenni, abitava da alcuni mesi, ospiti della madre di lei.

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