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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Cagliari. Valentina Pitzalis: "È la fine di un incubo". Definiticamente archiviata l'indagine per omicidio a suo carico.

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Miniatura della notizia (Miniatura di Francesco Canu su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Valentina Pitzalis, la giovane diventata simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, ha annunciato la definitiva l'archiviazione dell'inchiesta per omicidio e incendio doloso che la vedeva indagata per la morte dell'ex marito Manuel Piredda, 27 anni, deceduto nell'incendio della casa di Bacu Abis di Carbonia (Sud Sardegna), dove lei stessa rimase gravemente ferita. "Finisce un incubo che è durato tanti, troppi anni. Sono felicissima, anche se sto piangendo".

Valentina, rimasta sfigurata nel rogo avvenuto il 18 aprile 2011, era indagata per omicidio volontario e incendio doloso a seguito dell'esposto presentato dalla famiglia del marito. Ma ora la gip di Cagliari Maria Gabriella Muscas ha accolto la richiesta di archiviazione presentata dal pm Egidio Ganassi, prosciogliendo la donna e ribadendo che è lei la vittima del piano elaborato dal marito.

Viene così confermata per la terza volta la ricostruzione secondo cui è stato proprio il muratore di 27 anni Piredda il responsabile del rogo nel quale poi è rimasto ucciso e da cui Pitzalis è uscita viva per miracolo, nonostante i segni drammatici del fuoco riportati sul suo corpo. Un racconto al quale i genitori del muratore non hanno mai creduto, tanto da presentare un esposto nell'agosto 2017 poi sfociato nell'apertura di un fascicolo per omicidio volontario e incendio doloso a carico della donna.

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