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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Lecce. Omicidio Manta-De Santis. La confessione del killer: "Avevo tanta rabbia. Forse era dovuta all'invidia per la loro relazione".

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Miniatura della notizia (Miniatura di Paride81 su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

"Durante la permanenza nell'abitazione mi aveva dato fastidio qualcosa. Ho provato e accumulato tanta rabbia che poi è esplosa. Forse era dovuta all'invidia che provavo per la loro relazione". Con queste parole, Giovanni Antonio De Marco, 21enne studente di infermieristica, ha spiegato il brutale duplice omicidio di Daniele De Santis ed Eleonora Manta.

La confessione è contenuta nell'ordinanza firmata dal gip, al termine dell'interrogatorio di convalida, con la quale è stata confermata la detenzione in carcere del giovane. "Sono colpevole e ammetto di averli uccisi. Sono entrato in casa con le chiavi. Ne avevo una copia che avevo fatto prima di lasciare l'abitazione".

Il 21enne ha provato a spiegare la sua condizione: "Non avendo molti amici e per il fatto che trascorro molto tempo in casa da solo mi sono sentito molto triste". Il suo obiettivo era quello di torturarli, come trascritto in uno dei cinque bigliettini che il killer si era portato dietro. In particolare voleva gettargli addosso dell'acqua bollente e della candeggina.

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