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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Urago Mella di Brescia. Omicidio Mina Safine. L'autopsia non chiarisce i dubbi: i reperti saranno analizzati dai Ris di Parma.

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Miniatura della notizia (Miniatura di Wolfgang Moroder, licenza CC BY-SA 3.0)

L'autopsia ha restituito una sola certezza, ovvero che Mina Safine, 45enne di origini marocchine, è morta a causa delle ustioni riportate dopo l'incendio che ha avvolto il suo corpo nella casa dove abitava con il marito in via Tiboni a Brescia.

Il perito nominato dalla Procura non è però stato in grado, con gli elementi attuali, di poter stabilire se sia stata la donna a cospargersi di liquido infiammabile per poi darsi fuoco o se, come pensa chi indaga, la responsabilità è del marito, il 55enne Abderrahim Senbel, piantonato in ospedale con l'accusa di omicidio volontario.

Il sostituto procuratore Kati Bressanelli ha disposto il trasferimento dei reperti ai Ris di Parma, che dovranno, in base al tipo di ustioni riscontrate e alle zone del corpo raggiunte dalle fiamme, chiarire la dinamica di quanto accaduto due settimane fa nell'appartamento all'ultimo piano di un palazzo di Urago Mella dove la coppia, senza figli, viveva da un paio di anni.

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