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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Ferrara. 16enne violentata da un pusher. Elvis Omonghomion non risponde al gip. Il suo legale rinuncia alla difesa.

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Miniatura della notizia (Miniatura di Vanni Lazzari su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Ieri, Elvis Omonghomion, il nigeriano di 25 anni accusato di aver violentato una studentessa di 16 anni, è rimasto in silenzio davanti al giudice per le indagini preliminari. Non ha spiegato nulla, né ha tentato di difendersi. In aula davanti al gip e al magistrato che coordina le indagini, è stato assistito da un legale che lui stesso aveva nominato, ma che alcune ore dopo l'udienza ha deciso di rinunciare al mandato. Al Resto del Carlino ha spiegato di averlo fatto "per motivi personali".

La vicenda è indubbiamente devastante e purtroppo evoca, anche se fortunatamente con risvolti indubbiamente meno tragici, l'omicidio di Pamela Mastropietro. Non era la prima volta che la studentessa ferrarere, probabilmente insieme ad amici, contattava Bobby (così si faceva chiamare Omonghomion nell'ambiente locale dello spaccio).

Ma le prime due o tre volte, come sarebbe emerso dalle indagini, la ragazza non aveva pagato la cocaina. Bobby l'aveva regalata, così da avviare la giovane al consumo. Poi le successive richieste e il saldo del conto, la mancanza di soldi e lo stupro sotto la minaccia di un coltello.

Le indagini dei carabinieri hanno analizzato le tracce biologiche recuperate sugli indumenti della ragazzina, con le quali hanno potuto ricostruire il DNA dello stupratore. Il suo profilo genetico era già noto dopo l'arresto dello scorso anno per spaccio di droga, a cui era seguito il patteggiamento a qualche mese di reclusione, poi la rimessa in libertà.

Ma Bobby ha continuato a vendere droga, chissà forse anche a regalarla, e poi a pretendere all'improvviso il pagamento. Anche con la forza se necessario. Il tutto in attesa di sapere se la sua domanda di asilo politico veniva accettata.

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