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Il femminicidio rappresenta qualsiasi forma di violenza esercitata sulle donne (spesso in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale) allo scopo di perpetuarne la subordinazione e di annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, fino alla schiavitù o alla morte.

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Lecce. Omicidio Manta-De Santis. De Marco: "Ho pensato di costituirmi, ma non l'ho fatto. Non credevo che l'avrei fatta franca".

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Miniatura della notizia (Miniatura di Paride81 su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

Dopo aver ucciso Daniele De Santis ed Eleonora Manta, Antonio De Marco, lo studente di scienze infermieristiche in cella con l'accusa di duplice omicidio aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà, ha pensato di costituirsi. Ma non lo ha fatto, visto che è stato fermato dai Carabinieri una settimana dopo il delitto.

Lo ha ammesso davanti al Gip nel lungo interrogatorio in carcere in cui, a monosillabi, ha ricostruito passo dopo passo non solo quella maledetta sera del 21 settembre, ma anche i pensieri che lo avrebbero portato a pianificare l'omicidio già da agosto, quando ancora viveva in quella stanza, in quella casa che voleva lasciare perché "scomoda" per raggiungere l'ospedale.

Il massacro è durato meno di 10 minuti. E lo studente sapeva di aver commesso tanti errori, di aver lasciato dietro di sé una serie di indizi, nonostante le 'accortezze' come quella di nastrare le dita e indossare i guanti per non lasciare impronte: "Ho pensato che mi avrebbero preso, anche quando ho fatto la strada del ritorno, la sera stessa", quando è scappato via con lo "zaino più leggero".

Non aveva capito di essere seguito, né di avere il fiato sul collo dei Carabinieri. Questo ha raccontato durante l'interrogatorio in cui ha ammesso di aver pensato di confessare prima di essere scoperto, ma non l'ha mai fatto. "Non so perché poi non l'ho mai fatto... Non credevo che l'avrei fatta franca".

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