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Domani sarà la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Adria. Tutti insieme per Giulia Lazzari. Il ricordo della comunità insieme alla famiglia a un anno dal brutale femminicidio.

Miniatura della notizia (Miniatura di Franco Dal Molin su Flickr, licenza CC BY-SA 2.0)

"Noi rappresentanti delle istituzionali abbiamo il compito e il dovere di fare in modo che questi orrori non si ripetano più": è il monito lanciato dal presidente della Provincia Ivan Dall'Ara ieri pomeriggio, sabato 17 ottobre, in piazza Cavour ad Adria (Rovigo) dove si è celebrato il primo anniversario della tragica scomparsa di Giulia Lazzari, la mamma 23enne strangolata dal marito.

In piazza anche i genitori della ragazza, Moira e Devis, insieme al sindaco della città, Omar Barbierato. Le testimonianze sono state intervallate dalle esibizioni di Enrica Lionello, Valeria Krasnolovova e Maral Shoul Zarghani della scuola di danza classica e moderna di Adria.

Tra i presenti Micaela e Riccardo studenti della 5ª accoglienza insieme a una docente in rappresentanza dell'alberghiero Cipriani. Molta attenzione e curiosità ha suscitato l'opera artistica "Tu in mezzo a noi" realizzata da Silvia Trevisan ideata nel periodo del lockdown quando il suo pensiero, un giorno, è andato a Giulia.

Al termine delle testimonianze è stata raggiunta la Panchina Rossa ai Giardini Mazzini con la deposizione di due mazzi di fiori: uno per l'amministrazione comunale, l'altro da parte dei familiari. La commemorazione si è conclusa con la messa in Cattedrale dove il vicario parrocchiale don Nicola Brancalion ha invitato tutti "a non cadere nella catena dell'odio, ma cercare nella misericordia di Dio la forza di perdonare e amare come Giulia avrebbe voluto".

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