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Domani sarà la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Università di Messina. Martedì 20 ottobre la cerimonia di laurea in memoria di Lorena Quaranta.

Miniatura della notizia (Miniatura di Sebas su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Si svolgerà martedì 20 ottobre, alle ore 11.00, anche in diretta streaming, la cerimonia di consegna della pergamena di laurea in memoria di Lorena Quaranta, studentessa dell'Università di Messina, laureanda in Medicina e Chirurgia, vittima di femminicidio nei mesi scorsi.

La giovane purtroppo perse la vita all'alba del 31 marzo, in pieno lockdown. Il suo compagno Antonio De Pace, che al momento di trova al carcere di Gazzi con l'accusa di omicidio premeditato, l'avrebbe prima colpita alla testa con un oggetto contundente e poi strangolata, ponendo fine alla sua giovane vita e ai sogni di una ragazza in procinto di laurearsi in Medicina e Chirurgia.

La pergamena di laurea sarà consegnata alla famiglia della giovane. Numerosissime sono state le richieste di partecipazione da parte di colleghi di corso di Lorena, ma le richieste, a causa dell'emergenza coronavirus, sono state accolte solo in parte.

Per questo l'Università di Messina ha predisposto la diretta streaming della seduta di laurea, consentendo comunque la presenza, contingentata nel rispetto delle normative anti-covid, a 75 studenti che saranno suddivisi tra l'Aula Magna, l'Accademia peloritana e l'Aula Cannizzaro.

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