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Domani sarà la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Pavullo Nel Frignano. Omicidio Alessandra Perini. "Purtroppo la violenza domestica non si denuncia per diversi fattori".

Miniatura della notizia (Miniatura di Valter Turchi su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Mentre proseguono le indagini relative all'omicidio di Alessandra Perini, in questi giorni LaPressa.it ha raggiunto telefonicamente l'avvocato Elisabetta Aldrovandi, presidente dell'Associazione Nazionale Sostegno Vittime, alla quale sono stati chiesti chiarimenti su aspetti relativi alle violenze domestiche e alle segnalazioni da parte di terzi.

In un primo momento infatti, gli investigatori avevano denunciato il silenzio che aveva circondato Alessandra Perini ma, successivamente, è emerso che vicini, amici e conoscenti avevano segnalato le violenze del marito alle forze dell'ordine.

Avvocato, dall'omicidio Perini è emerso che attorno alla vittima alcune persone avevano sporto denuncia ma poi la donna non ha confermato le accuse. Perché accade questo?

"Purtroppo la violenza domestica non si denuncia per diversi fattori, principalmente psicologici. Da un lato c'è una dipendenza psicologica tra vittima e carnefice, da un altro spesso ci sono dipendenze economiche che rendono difficile l'emancipazione e la piena consapevolezza della propria situazione. Prima di denunciare la vittima deve rendersi conto di essere tale".

Ma una donna materialmente cosa può fare quando subisce violenza?

"A oggi, dopo l'entrata in vigore della legge 69 del 25 luglio 2019 è stato introdotto il cosiddetto Codice Rosso, che ha innovato e modificato la disciplina penale e processuale della violenza domestica e di genere. Quando le donne denunciano reati come maltrattanti in famiglia e stalking o violenza sessuale, possono essere riascoltate dal giudice entro 72 ore dalla ricezione della denuncia da parte del Pubblico Ministero. Il magistrato poi può assumere provvedimenti limitativi della libertà, dal divieto di avvicinamento fino alla detenzione cautelare, verso il denunciato, in casi di conclamata gravità".

E nel caso invece di una denuncia sporta da terzi?

"Se manca il contributo della persona offesa non si può fare nulla, indipendentemente dal tipo di segnalazioni e dal numero".

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