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Oggi è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Firenze. Botte e schiaffi alla moglie: picchiava anche la figlia perché "viveva alla occidentale". Arrestato un 50enne.

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Un uomo di 50 anni è stato arrestato dalla polizia a Firenze, lo scorso 31 ottobre, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati. A chiedere aiuto la moglie del 50enne, aggredita e anche minacciata dal marito con un coltello da cucina.

L'uomo, originario del Marocco avrebbe picchiato per anni la moglie e anche la figlia, oggi 17enne, accusandola di vivere alla maniera occidentale perché parlava italiano e si truccava, arrivando anche a spezzarle un manico di scopa sulla schiena il giorno del suo compleanno perché non aveva fatto le faccende di casa.

La ragazza, sentita dai poliziotti, avrebbe raccontato di aver subito in passato numerose aggressioni fisiche, legate sempre al suo modo di vivere che il padre non approvava e la offendeva spesso ripetendole che loro non erano italiani e che lei doveva comportarsi di conseguenza.

Secondo quanto emerso della vicenda, le due donne non avevano mai denunciato le violenze subite per paura di ritorsioni.

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