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Tribunale di Cremona. Il papà della piccola Gloria è stato condannato a 3 anni di reclusione per maltrattamenti sulla ex compagna.

Miniatura della notizia (Miniatura di trolvag su Panoramio e Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Tre anni di reclusione. È questa la sentenza emessa nei confronti del 38enne ivoriano Kouao Jacob Danho al termine del processo in rito abbreviato per maltrattamenti in famiglia sulla ex compagna Isabelle, madre della piccola Gloria (la bimba di 2 anni uccisa nel giugno del 2019 e per il quale il 38enne è imputato di omicidio in un differente procedimento giudiziario alla Corte d'Assise di Cremona).

Danho ha incassato una condanna per l'episodio del 22 febbraio del 2019, all'epoca della convivenza con Isabelle, quando durante una discussione con la vittima, l'operaio ivoriano aveva sferrato sul volto della compagna un violento schiaffo a mano aperta che l'aveva colpita sull'orecchio, causandole il perforamento del timpano.

La donna si era presentata al pronto soccorso dicendo di essere stata picchiata, e di conseguenza era partita la segnalazione alla polizia municipale e ai servizi sociali dell'ospedale. Sentita su quanto accaduto, Isabelle non aveva voluto sporgere denuncia. Non se l'era più sentita, però, di tornare a vivere con il compagno, e quindi era stata ospitata insieme alla figlia in una struttura protetta.

Una decisione che, secondo l'accusa, aveva scatenato nel tempo i sentimenti di vendetta di Danho che aveva poi ucciso sua figlia Gloria proprio per farla pagare all'ex compagna che non ne voleva più sapere di tonare con lui.

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