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Veroli. Ai domiciliari continuava a perseguitare l'ex moglie: il dottor Mino Moraldi condotto in carcere.

Miniatura della notizia (Miniatura di Pietro Scerrato su Panoramio e Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0)

Ha continuato a molestare l'ex moglie con commenti diffamatori e gravemente lesivi della reputazione della donna, trasgredendo in più circostanze ai provvedimenti imposti dall'autorità giudiziaria. Era stata proprio la sua ex compagna a presentare la denuncia ai carabinieri.

I militari hanno interessato l'autorità giudiziaria che ha ritenuto la misura degli arresti domiciliari, a cui era sottoposto dallo scorso febbraio, inadeguata rispetto al pericolo della reiterazione del reato. E così per il dottore Mino Moraldi, 59 anni, ex consigliere comunale di Veroli (Frosinone), si sono aperte le porte del carcere di Rebibbia. L'ordinanza è stata emessa dalla Corte di Appello di Roma.

A fine settembre la stessa Corte aveva confermato nei confronti di Moraldi la condanna in primo grado a 2 anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia. I fatti, secondo la pubblica accusa, si sono protratti dal 2007 fino al 2019. Stanca delle continue "vessazioni fisiche e psicologiche", la vittima ha deciso di denunciare l'ex marito. Lei si è poi costituita parte civile nel procedimento penale.

Stando alle accuse, anche in presenza dei figli, il dottore avrebbe ripetutamente offeso la donna, minacciando che l'avrebbe uccisa e che non le avrebbe mai concesso la separazione. Dopo la condanna, sottoposto agli arresti domiciliari, l'uomo avrebbe continuato a molestare l'ex coniuge mediante messaggi telefonici e tramite i social network con commenti diffamatori gravemente lesivi della reputazione della vittima, trasgredendo pertanto in più circostanze i provvedimenti imposti dall'autorità giudiziaria.

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