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Carignano. Omicidio Barbara Gargano. La telefonata del marito prima della strage: "Corri qua, sto per uccidere mia moglie e i miei figli".

Miniatura della notizia (Miniatura di Iron_Bishop su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

"Corri subito qua, sto per uccidere Barbara con i miei figli. A breve non ci sarò più". È cominciata con questa telefonata al fratello, compiuta all'alba di ieri, 9 novembre, l'intento omicida di Alberto Accastello, il 40enne che ha ucciso la moglie Barbara Gargano, 38 anni, suo figlio Alessandro, di 2 anni, e ferito gravemente la figlia gemella Aurora, prima di suicidarsi.

Per i carabinieri che ieri si sono trovati di fronte all'orrore in una villetta di Carignano, paesino nelle campagne alle porte di Torino, il movente è chiaro: la moglie voleva separarsi, lui non lo accettava.

Secondo la ricostruzione dei militari, l'uomo ha sorpreso la moglie e i figli nel sonno: un colpo alla testa per ciascun componente della famiglia. Con il quarto proiettile ha ucciso anche il cane, che aveva cominciato ad abbaiare. La quinta pallottola l'ha utilizzata per sé stesso.

La pistola era regolarmente detenuta da anni. Prima della triplice esecuzione, l'omicida ha telefonato al fratello che vive a Racconigi, in provincia di Cuneo. È stato lui a dare l'allarme ai carabinieri. Aurora è ricoverata in condizioni disperate all'ospedale Regina Margherita di Torino. La piccola è in rianimazione, con un gravissimo trauma cranico causato dal proiettile.

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