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Tribunale di Ancona. Omicidio Azka Riaz. Slitta l'inizio del processo d'appello per il padre Muhammad, condannato in 1º grado all'ergastolo.

Miniatura della notizia (Miniatura di Superchilum su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 4.0)

È stato rinviato per un legittimo impedimento della difesa il processo a carico di Muhammad Riaz fissato per ieri mattina, 11 novembre, in Corte d'Assise d'Appello ad Ancona. Il pakistano 46enne è accusato dell'omicidio volontario della figlia Azka.

Il delitto avvenne il 24 febbraio 2018 a Trodica di Morrovalle (Macerata). Per la Procura il padre aggredì la figlia 19enne e la mise sull'asfalto poco prima che un'auto la investisse. L'imputato è stato condannato in primo grado all'ergastolo.

Il pakistano ha sempre negato di aver ucciso la figlia. Prima di quella tragica sera, Azka aveva accusato il padre di averla picchiata e violentata e di aver aggredito più volte anche i fratelli e la sorella, all'epoca minorenni. I figli minorenni, dopo quelle rivelazioni, erano stati tolti dall'abitazione di Recanati e posti in una comunità protetta mentre la figlia maggiore, Azka, quando si trovò a dover lasciare l'abitazione, negò di aver subito violenze e rimase a vivere in casa con il padre.

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