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Oggi è la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Ladispoli. Arrestato un 36enne: è accusato di aver ucciso la sua convivente in Bulgaria. Avrebbe occultato il cadavere in una valigia.

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I carabinieri della compagnia di Civitavecchia hanno arrestato un 36enne bulgaro, pregiudicato, residente a Ladispoli, in esecuzione di un mandato europeo di cattura per i reati di omicidio e vilipendio di cadavere.

L'uomo è accusato di aver ucciso la propria convivente nel suo paese d'origine, lo scorso mese di gennaio. L'attività investigativa svolta dai carabinieri della stazione di Ladispoli, su attivazione della direzione centrale di polizia criminale, ha consentito di individuare e rintracciare il 36enne, destinatario di un mandato di arresto europeo.

Le indagini avevano infatti fatto emergere nei propri confronti gravi indizi di colpevolezza. Il bulgaro, in seguito all'omicidio, avrebbe anche occultato il cadavere della convivente in una valigia. L'arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso il carcere di Rieti.

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