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Brescia. Omicidio Viktoriia Vovkotrub. Il delitto potrebbe essere stato premeditato: si attende il responso dell'autopsia.

Miniatura della notizia (Miniatura di Wolfgang Moroder su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Sono tante le domande che aleggiano nella vicenda della triste morte di Viktoriia Vovkotrub, la 42enne ucraina uccisa e sepolta dall'ex convivente 60enne nel quartiere Primo Maggio di Brescia.

A distanza di due giorni dal ritrovamento del cadavere, avvenuto su segnalazione dello stesso omicida, che però non ha voluto rilasciare altre confessioni oltre al luogo di sepoltura, gli inquirenti sono a lavoro per definire diversi dettagli della vicenda. Stando ad alcune ricostruzioni pubblicate sulla stampa, i due ex conviventi si sarebbero visti mercoledì scorso in un chiosco di via dei Mille.

Una volta lasciato il locale, stando ai dati delle celle telefoniche, sarebbero tornati nell'abitazione di Berisa Kadrus, dove sarebbe avvenuto l'omicidio. Tra i motivi della lite, potrebbe esserci le intenzione della donna, che stava frequentando un nuovo compagno, di non tornare a fare coppia con l'ex convivente.

Uno degli elementi da chiarire è se Kadrus avesse preparato in anticipo la fossa profonda un metro dove poi ha sepolto la signora Vovkotrub. In tal caso si tratterebbe di omicidio premeditato. Stando alle prime indiscrezioni, la donna dopo essere stata tramortita, potrebbe essere stata uccisa a coltellate.

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