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Pavia. Anni di maltrattamenti e lesioni sulla compagna: l'ex marito 43enne condannato in primo grado a 3 anni di reclusione.

Miniatura della notizia (Miniatura di Luca Volpi su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Una vicenda di maltrattamenti e lesioni, portata a processo applicando la normativa del "Codice rosso", nei giorni scorsa è giunta alla conclusione del primo grado di giudizio. Così, un 43enne di Pavia è stato condannato a 3 anni di reclusione.

La donna, 30 anni, è stata vittima delle angherie del marito dal 2016 al novembre 2019. Lui l'aggrediva fisicamente e verbalmente, aveva atteggiamenti violenti nei suoi confronti e la maltrattava. In particolare, secondo le accuse, almeno una volta a settimana la insultava esprimendo una gelosia morbosa. In tre occasioni poi ha percosso la donna.

In primis, nel corso delle festività natalizie del 2017, l'ha afferrata per il collo tentando di strangolarla. A maggio 2019 invece, sembra mentre era in stato di alterazione a causa dell'alcol, l'ha presa per i capelli e tirandole un orecchino le ha lacerato il lobo. A settembre dello stesso anno l'ha insultata, le ha spaccato il telefono e poi l'ha presa per il collo, l'ha sbattuta contro lo stipite della porta e l'ha massacrata di botte.

In quell'occasione lei aveva chiamato i Carabinieri. Il malintenzionato, nonostante la presenza dei militari, ha continuato a insultarla e offenderla. In seguito è avvenuta la separazione legale.

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