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Furci Siculo. Omicidio Lorena Quaranta. Sarà il giudice nell'udienza preliminare a decidere sulla sussistenza della premeditazione.

Miniatura della notizia (Miniatura di Giovanni Ct Wiki su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

Sarà durante l'udienza preliminare che si deciderà la sussistenza o meno dell'aggravante della premeditazione contestata ad Antonio De Pace, accusato dell'omicidio della fidanzata Lorena Quaranta, la 27enne studentessa universitaria di medicina uccisa lo scorso mese di marzo a Furci Siculo (Messina).

Il giudice dovrà valutare in quella sede se la richiesta, così come formulata dal pm, sia fondata su elementi idonei. De Pace aveva confessato l'omicidio, ma occorrerà stabilire se, come sembra delinearsi dall'avviso di conclusione dell'indagine, sia stato precedentemente pianificato il delitto della fidanzata originaria di Favara (Agrigento).

Omicidio volontario è comunque il principale capo d'imputazione per il 28enne infermiere originario di Dasà (Vibo Valentia). Tuttavia, secondo le indagini, sarebbero emersi alcuni elementi che hanno fatto propendere gli inquirenti sull'ipotesi della premeditazione.

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