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Domani sarà la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

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Milano Lorenteggio. Omicidio Stefania Dusi. Le chat cancellate e le impronte sul mozzicone che hanno incastrato il presunto killer.

Miniatura della notizia (Miniatura di FraF su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 3.0)

Il killer ha provato maldestramente a cancellare le tracce dei contatti telefonici con la vittima, eliminando chat e chiamate via Whatsapp. Inoltre, durante la fuga, si è dimenticato un mozzicone di sigaretta che aveva gettato prima di entrare. Dall'impronta su di esso gli investigatori hanno avuto la conferma che Mohamed Mostafa Ibrahim Saleh era stato lì.

All'evidenza scientifica, gli uomini della Omicidi della Squadra mobile hanno aggiunto una serie imponente di prove e riscontri tale da far ritenere che sia stato proprio il 25enne egiziano, sbarcato a Pozzallo il 9 giugno 2018 e domiciliato da irregolare a San Giuliano Milanese, a uccidere la 45cinquenne Stefania Maria Rosa Dusi il 28 aprile scorso, nell'appartamento dove risiedeva la donna nel quartiere Lorenteggio di Milano.

Ieri all'alba Saleh è stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla gip Giusi Barbara. Secondo l'autopsia, avrebbe soffocato la donna durante una lite: "Rottura bilaterale dei cornetti tiroidei, lesione da ricondurre con ogni probabilità a una pressione esercitata sul collo della vittima, tanto da poter determinare la morte per asfissia meccanica".

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