Menu Ricerca voce
Menu
Domani sarà la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le Donne.

È una ricorrenza importante che, nell'obiettivo di eliminare qualsiasi forma di violenza nella piena affermazione dei diritti di tutti gli esseri umani, pone una marcata attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne.

È stata ufficialmente istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 con la risoluzione 54/134 che richiamava i principi espressi nella risoluzione 48/104 del 23 dicembre 1993 sull'eliminazione della violenza contro le donne.

Il suddetto documento riconosce che la violenza contro le donne rappresenta, storicamente, la manifestazione della disuguaglianza tra i generi che ha portato nel tempo gli uomini alla dominazione e alla discriminazione nei confronti delle donne. Fenomeni che hanno ostacolato l'avanzamento delle donne nella società, spesso ponendole in posizioni di subordinazione.

Per questi motivi l'Assemblea ha ritenuto urgente il bisogno di istituire una giornata per ricordare che la violenza perpetrata sulle donne costituisce un ostacolo all'uguaglianza, la sicurezza, la libertà, l'integrità e la dignità di tutti gli esseri umani.

È stato scelto quel giorno per commemorare le "Sorelle Mirabal", tre donne uccise il 25 novembre del 1960 nella Repubblica Dominicana per essersi opposte alla dittatura di Rafael Trujillo, presidente che aveva governato il paese centroamericano dal 1930 al 1961.

Visualizza la notizia precedente
Visualizza la notizia successiva

Crema. Omicidio Sabrina Beccalli. La perizia sul cellulare di Alessandro Pasini, il 39enne in carcere con l'accusa di aver ucciso la vittima.

Miniatura della notizia

"Mamma lavami questi panni, non entrare in casa e non toccare nulla". Questo il testo di un messaggio Whatsapp accompagnato da una foto che è stato estrapolato dal telefono di Alessandro Pasini, il 45enne cremasco accusato dell'omicidio e della distruzione del cadavere della 39enne concittadina Sabrina Beccalli.

Nella perizia sul cellulare c'è anche quella frase scritta il 16 agosto scorso, il giorno dopo la morte di Sabrina. Le analisi hanno anche permesso di stabilire gli spostamenti di Pasini e di documentare le telefonate intercorse il giorno di Ferragosto tra il 45enne e la donna.

Nell'interrogatorio con il giudice, l'uomo aveva solo ammesso di aver bruciato il corpo dell'amica e di aver tagliato il tubo del gas per far saltare l'abitazione della sua ex, dove la coppia si era incontrata, e cancellare le tracce. Fatto per il quale il 45enne è accusato anche di tentata strage.

Non avendo avuto successo, aveva deciso, dopo essere andato in trattoria con alcuni amici, di caricare in auto il cadavere e di farlo sparire appiccando il fuoco. Secondo la versione di Pasini, la vittima sarebbe morte per un'overdose. Diversa la posizione della procura, che sostiene invece che la 39enne sia stata uccisa dall'indagato dopo un'avance sessuale rifiutata.

FemminicidioItalia.info utilizza i cookie. Puoi negare il consenso al loro uso consultando l'informativa estesa.