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Milano. Morta l'anziana di 92 anni accoltellata dal genero: Giuseppe Bianco, 66 anni, dovrà rispondere di omicidio e tentato omicidio.

Miniatura della notizia (Miniatura di Neq00 su it.wikipedia.org, licenza CC BY-SA 4.0)

È morta l'anziana di 92 anni accoltellata domenica pomeriggio, 22 novembre, dal genero, Giuseppe Bianco, ex operaio di 66 anni. L'uomo aveva anche aggredito a colpi d'arma da taglio la moglie di 62 anni. Quest'ultima però, meno grave, ce la farà a sopravvivere e col tempo uscirà dalla terapia intensiva.

Bianco ha ammesso anche nell'interrogatorio davanti al pm di aver accoltellato più volte entrambe nell'appartamento di via Lambruschini a Milano e ora dovrà rispondere di omicidio della suocera e tentato omicidio della compagna. Dopo aver ferito anche il gatto di casa, Bianco si era pure colpito da solo all'addome, ma in modo non grave. Era stato lui a chiamare i soccorsi e a raccontare di aver aggredito le due vittime.

La pm Cecilia Vassena ha chiesto la convalida dell'arresto e la misura cautelare in carcere. E, secondo quanto appreso, durante il colloquio l'uomo è apparso lucido e in grado di intendere e di volere, sebbene probabilmente affetto da una forma di depressione. È stato condotto nel carcere di San Vittore.

Sulle motivazioni del gesto, però, non ha saputo dare una versione compiuta, quindi saranno necessari approfondimenti investigativi. L'ipotesi principale degli inquirenti è che il movente sia legato ai problemi familiari, alle condizioni di salute della moglie e alla non autosufficienza dell'anziana suocera, e anche alla dura condizione psicologica imposta dal lockdown e dall'emergenza coronavirus.

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