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San Tammaro. Omicidio Katia Tondi: strangolata e morta in casa nel 2013. Emilio Lavoretano affronterà il processo di secondo grado.

Miniatura della notizia (Miniatura di Gianfranco Vitolo su Flickr, licenza CC BY 2.0)

A distanza di un anno dalla sentenza di primo grado della Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere che lo condannò a 27 anni di reclusione per l'omicidio della moglie, Emilio Lavoretano affronterà a breve il processo di secondo grado davanti alla Corte di Appello di Napoli. L'udienza è fissata a gennaio del prossimo anno.

L'ex gommista di Santa Maria Capua Vetere è accusato del delitto di sua moglie, Katia Tondi, la giovane mamma di 31 anni trovata morta nell'appartamento coniugale di San Tammaro (Caserta) il 20 luglio del 2013. Secondo l'accusa e la relazione dei periti, sarebbe stata strangolata tra le 18 e le 19 dello stesso giorno. Mai rinvenuto però l'oggetto utilizzato per ucciderla.

Nel corso del lungo dibattimento sono stati tanti gli scontri tra accusa e difesa e molti contrasti su movente e dinamica sono emersi nonostante l'intervento di periti e consulenti e superperiti. Qualche mese fa per Lavoretano, detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, si è pronunciata anche la Cassazione in relazione ad una istanza di scarcerazione negata dal Tribunale del Riesame, decisione confermata dagli ermellini.

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