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Mugnano di Napoli. Caso Tiziana Cantone, vittima di revenge porn. Parla la madre: "Chiedo la riesumazione della salma".

Miniatura della notizia (Miniatura di Giuseppe Albano su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0)

Teresa Giglio, madre di Tiziana Cantone, non crede al suicidio della figlia 31enne che si sarebbe tolta la vita il 13 settembre 2016 in un'abitazione di Mugnano di Napoli dopo la diffusione virale di alcuni sui video intimi privati. E per questo la donna chiede che la salma venga riesumata per un esame autoptico che non venne eseguito allora, dopo il ritrovamento del cadavere.

Lo ha scritto ieri il quotidiano partenopeo Il Mattino. "Passerò ancora un altro Natale senza mia figlia Tiziana, - aggiunge all'ANSA la madre affranta - ma ho la consapevolezza che la sua morte è servita a smuovere le coscienze. E spero che ciò che non è stato fatto prima, a livello di indagini, venga fatto adesso".

Da qualche tempo la signora Giglio spera concretamente che venga riscritta la storia della morte della figlia, conclusasi nel dicembre 2017 con l'archiviazione dell'indagine della Procura di Napoli Nord per istigazione al suicidio.

Per ora, dall'ufficio inquirente, la madre ha ottenuto l'apertura di una nuova indagine che dovrà far luce sulla correttezza nell'attività di estrapolazione dei dati contenuti nell'Iphone e nell'Ipad di Tiziana, sequestrati dopo il fatto dai Carabinieri, che poi li hanno anche analizzati in qualità di polizia giudiziaria.

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