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Trebaseleghe. Duplice omicidio e suicidio a Sant'Ambrogio. Alessandro Pontin era già stato segnalato ai Carabinieri dall'ex moglie.

Miniatura della notizia (Miniatura di Threecharlie su Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0)

"Nemmeno una bestia ammazza in quel modo i propri figli". È il doloroso sfogo di Aldo Calzarotto, padre di Roberta, dopo che il genero Alessandro Pontin ha ucciso i due figli adolescenti e si è tolto la vita a Trebaseleghe (Padova). "Più volte mia figlia era stata a parlare con i Carabinieri di quell'individuo che faceva cose strane...", ha aggiunto Calzarotto.

Francesca e Pietro vivevano insieme alla mamma proprio nella villetta di campagna dove abita anche il nonno Aldo. Claudio Calzarotto, fratello di Roberta, ha parlato dei dissidi emersi in seguito al divorzio: "Mia sorella percepiva 100 euro al mese per i due bambini e al magistrato sembrava una cifra non adeguata. Lei aveva chiesto qualcosa di più, ma proprio questa settimana è stato tutto archiviato e lei era molto arrabbiata. Sembrava che lui non avesse colpe e invece"...

Alessandro Pontin era un volto noto a Trebaseleghe e dintorni. Per un lungo periodo aveva lavorato come artigiano parquettista, ma sembra che gli affari non andassero bene. Successivamente l'uomo si era reinventato con una nuova professione, le "discipline olistiche", un attività che portava avanti con la sua nuova compagna, purtroppo dai guadagni ancora più incerti.

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